Cessione Bonucci forse necessaria, ma svenderlo così e per di più al Milan è un clamoroso autogol! Va bene accontentare chi vuol andar via, ma la Juve non è una ONLUS!!!

Sarebbe stato meglio intavolare senza fretta una trattativa con Chelsea e City, club disposti a far follie per avere Leo!
14.07.2017 08:18 di Gabriele Cantella  articolo letto 1206 volte
Allegri e Bonucci
Allegri e Bonucci

La cessione di Bonucci, impensabile fino a poco tempo fa, si è resa d'un tratto necessaria, per ragioni non di cassa, ma di altra natura... Inutile prendersi in giro e far finta che non sia successo niente! Qualcosa è accaduto all'interno dello spogliatoio bianconero... Qualcosa che deve aver messo in minoranza Bonucci, spingendolo ai margini e di conseguenza sul mercato...

Lo screzio con Allegri nel corso di Juventus-Palermo e la successiva tribuna punitiva a Oporto in Champions League sono soltanto la punta dell'iceberg, il prologo di una storia degenerata a Cardiff, nell'intervallo della finale col Real... Non sappiamo cosa sia realmente accaduto, ma di qualunque cosa si trattasse, ha senz'altro reso impossibile la permanenza di Bonucci in bianconero.

Una cessione, dicevamo, dunque inevitabile, ma a quali cifre? Non certo a quelle che abbiamo appreso in queste ore di frenetiche trattative col Milan! 40 milioni per Bonucci sono pochi, davvero troppo pochi per uno dei più forti centrali difensivi attualmente in circolazione a livello mondiale!

Un regalo della Juventus al Milan... Un regalo inspiegabile! Ingiustificabile! Svendere Bonucci e per di più al Milan rischia di rivelarsi un clamoroso autogol per la Juve, che di offerte ben più remunerative per Leo ne aveva ricevute eccome! A cominciare da quella del City di Guardiola, innamorato di Leonardo e disposto a far follie per averlo, al pari di Antonio Conte, che al Chelsea lo avrebbe riaccolto a braccia aperte.

Possibile che ai piani alti di Corso Galileo Ferraris avessero una tale urgenza di liberarsi di Bonucci da essere disposti a cederlo al Milan a cifre assai più basse di quelle che avrebbero potuto ottenere dai ricchi club della Premier? Non sarebbe stato meglio intavolare senza fretta una trattativa con City e Chelsea, provando a scatenare un'asta alla quale magari avrebbero poi partecipato anche PSG e Real Madrid?

Qualcuno potrebbe obiettare che la volontà del giocatore era rimanere in Italia e che di conseguenza la Juve ha dovuto per forza cederlo all'unica italiana interessata, escludendo a priori i club esteri dalle possibili future destinazioni di Leonardo. Vero, ma altrettanto vero è che il club bianconero, forte di un contratto rinnovato da Bonucci appena un anno fa e ancora lungo, avrebbe potuto benissimo confinarlo in tribuna a tempo indeterminato, fino a che non fosse sceso a più miti consigli e avesse accettato la destinazione estera. Così come accadde a Oporto: Bonucci in tribuna per fargli intendere che a comandare è la società! Va bene accontentare chi vuol andare via, ma pur sempre alle condizioni del club però! La Juventus F.C. non è una ONLUS!!!