Anche il Diavolo ha un'anima e in una gelida notte d'inverno riscopre di averla...

Il Milan ha giocato da squadra, ritrovando grinta e unità d'intenti!
28.12.2017 15:59 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Esultanza rossonera
Esultanza rossonera

Anche il Diavolo ha un'anima: quella del suo allenatore, battagliera e rabbiosa. Il Milan che batte l'Inter nel derby e conquista l'accesso alle semifinali di Coppa Italia ha le sembianze di Gattuso, anzi, di Ringhio! Si è vista una squadra, magari non bella, a tratti ancora impacciata, ma finalmente una squadra! Unità d'intenti e voglia di vincere, cattiveria agonistica e spirito di sacrificio: così il Milan riguadagna il rispetto dei propri tifosi, riconquista i loro cuori, che tornano a battere, ad ardere di una passione sopita, ma mai estinta! Curioso che il risveglio delle coscienze rossonere sia avvenuto proprio nel derby... Solo una coincidenza? Forse no... Serviva una scintilla, un detonatore che innescasse la deflagrazione, serviva una battaglia e un nemico contro cui combatterla. Anzi, non un nemico, ma il nemico, quello di sempre: l'Inter! Un'epica tenzone, qualcosa per cui valesse la pena lottare: la supremazia cittadina, una semifinale di Coppa, la faccia, la dignità, l'anima! Quell'anima che il Diavolo, confinato laggiù all'Inferno, non ricordava più d'aver avuto un tempo, quando era l'angolo più splendente del Paradiso! Come Dante nella 'Commedia', il Milan prova a risalire gli inferi per giungere in Paradiso. La strada è lunga e tortuosa, l'Inferno è un postaccio, il pericolo sempre in agguato, ma se Gattuso saprà vestire i panni di Virgilio e interpretarne il ruolo di guida, allora sarà possibile 'uscire a riveder le stelle'. 

Giovanni Alma