Milan, Giampaolo integralista: la squadra chiede elasticità!

Il consueto punto in casa rossonera a firma del Milanologo!
12.09.2019 09:47 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Giampaolo
Giampaolo

Dopo l'assaggio agostano di campionato non proprio da ristorante stellato per i colori rossoneri, che ha lasciato nella bocca dei tifosi il sapore amaro della sconfitta di Udine e dello scialbo brodino da pietanza ospedaliera della vittoria interna col Brescia, finalmente inizia davvero la stagione. Il Milan visto nelle prime due uscite non può e non deve essere quello vero, altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi molto seriamente, anche se fatico a comprendere che cosa possa essere cambiato in questi quindici giorni dove il nostro sedicente "Maestro di Calcio" ha potuto lavorare sui suoi concetti di gioco con una rosa ridotta all'osso dalle nazionali.

Molto probabilmente se parliamo concettualmente, parola tanto amata dal nostro allenatore, è cambiato praticamente nulla, per questo la trasferta del Bentegodi campo maledetto soprattutto quando di mezzo c'è l'Hellas Verona, riserva insidie molto più grandi rispetto a quello che il divario tecnico delle due squadre può far credere. Non credo molto alla cabala e alle scaramanzie quindi non mi preoccupa il fatto che la Fatal Verona ci ricorda due scudetti scippati sul filo di lana negli anni passati, sono molto più preoccupato dall'integralismo e dal filosofeggiare di Giampaolo, che forse non si è ancora reso conto che a Milano il tempo è denaro e scorre molto più velocemente rispetto a tutte le altre città italiane, tradotto deve trovare una quadra a questo Milan il prima possibile altrimenti la panchina potrebbe scivolargli da sotto le terga in maniera molto ma molto rapida.

Dico integralismo perchè le scelte sia tattiche che di formazione fatte con Udinese e Brescia hanno lasciato molte perplessità sulla elasticità del nostro allenatore. Il calcio a volte è più semplice di quanto si pensi e quelli che fanno la differenza secondo me sono i buoni interpreti sul terreno di gioco piuttosto che le cervellotiche alchimie tattiche di alcuni Santoni della panchina. Non ci si può incaponire a giocare col trequartista se il trequartista di ruolo non ce l'hai e nemmeno si può più sopportare vedere i giocatori più forti della rosa relegati in panchina soltanto perchè sono tatticamente indisciplinati o non hanno ancora compreso i fantastici "concetti di gioco" che il Maestro di Calcio vuole sciolinare in quel di San Siro.

Questo Milan ha bisogno di un allenatore non solo cervellotico ma anche intelligente, perchè se Piatek è un finalizzatore bisogna metterlo vicino alla porta e non a fare il lavoro sporco solo perchè piace al tuo credo calcistico. Se hai Paquetà che forse a livello tecnico è il più dotato devi trovare un modo per inserirlo e sfruttarlo al massimo in una squadra dove la qualità latita. Rafael Leao sarà pure ancora grezzo e indisciplinato tatticamente, ma sarà sicuramente meglio del fantasma di Castillejo messo come seconda punta ruolo che non gli appartiene nemmeno lontanamente.

Se vedi che i giocatori non si possono adattare al tuo modulo di gioco fai di necessità virtù e adatti il tuo gioco in base al miglior materiale che hai a disposizione, questo vuol dire essere un allenatore duttile e intelligente. Se Giampaolo metterà da parte la sua presunzione filosofica, questa squadra può finalmente svoltare e fare il campionato che tutti ci aspettiamo, perchè il che se ne dica la rosa del Milan è migliore di quella delle tanto decantate Lazio,Atalanta e Torino e appena sotto a quella della Roma che però ha molti problemi nella guida tecnica.

Il quarto posto non può e non deve essere utopia, ma tutto dipenderà dal nostro allenatore che ha meno tempo a disposizione di quello che pensa per mettere in carreggiata questa squadra e iniziare a farla correre. Il vecchio saggio diceva "La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota".....speriamo che Giampaolo allora sia il Le Clerc di questo Milan e che porti i colori rossoneri dove la storia e il blasone di questa società merita.

Firmato IL MILANOLOGO