Carra...Armato Rossonero: vedi Napoli e poi godi!

Il punto in casa Milan a firma del Milanologo
31.01.2019 20:00 di Redazione Calcissimo  articolo letto 87 volte
Carra...Armato Rossonero: vedi Napoli e poi godi!

Tutti hanno sentito almeno una volta il famoso aforisma "Vedi Napoli e poi muori" che pronunciò il rinomato scrittore Goethe, rimasto estasiato dalla bellezza, dalla posizione della città e dalle meraviglie spesso dimenticate di Napoli. Il calcio e la letteratura certe volte si incrociano ma, in questa settimana sono davvero molto lontane, perchè la squadra di calcio della città del Vomero ha miseramente fallito contro un Milan rigenerato dalla partenza della zavorra Higuain e dall'arrivo del Pistolero polacco Piatek.

A distanza di quattro giorni Milan e Napoli si sono incrociati per ben due volte tra campionato e Coppa Italia vedendo i rossoneri prevalere nel doppio confronto sia nel gioco che nei risultati. Nella prima delle due partite ovvero quella di campionato, ha visto le due compagini pareggiare con uno 0 0 abbastanza divertente, dove con un tempo per parte le squadre si sono spartite la posta in palio.

Un punticino dal sapore dolce per il Milan che ha tenuto inalterato il vantaggio sulla quinta in classifica, amaro anzi amarissimo per il Napoli, che invece vede allontanarsi forse definitivamente il sogno tricolore distante ormai ben 11 punti. Martedì ci si attendeva la riscossa della squadra di Ancelotti, che poteva vedere nella Coppa Italia uno degli obbiettivi plausibili per la stagione, favorita anche da Gattuso che ha applicato un massiccio turnover in vista dello spareggio Champions di domenica sera all'Olimpico contro la Roma.

Invece il calcio non è fatto solo di qualità ma anche di motivazioni, il Milan di voglia ce ne mette parecchia contro uno svogliato e sonnecchioso Napoli, che sommata alla fame di gol e alla voglia di mettersi in mostra alla fine platea di San Siro del nuovo bomber Piatek hanno fatto il resto. Risultato 2 0 netto, rotondo e meritato per i Gattuso boys con doppietta del polacco, in una partita dove l'allievo Rino supera il Grande Maestro Carlo, incartandolo tatticamente come raramente gli è successo in carriera.

Sembrava un inverno gelido per i nostri colori, raggelati da un dicembre orribile in campionato, dal voltafaccia di Higuain, dai paletti del fairplay finanziario e invece un vento caldo di Fhon, proveniente dalla Polonia, con un nome che rievoca il Messia di Galilea, ha scaldato nonostante i giorni della merla tutto il perimetro di Milanello. Forse è ancora presto per dirlo ma l'addio del nostro giocatore più rappresentativo (non sul campo ma nell'ingaggio e nel nome), sembra aver fatto scattare la molla giusta tutto il gruppo che sembra quasi sollevato dalla fine della stucchevole telenovela argentina.

L'arrivo di Piatek e del giocoliere brasileiro Paquetà hanno fatto il resto dando qualità, voglia di vincere e i gol che da troppe settimane mancavano a San Siro. Lo snodo di Roma di domenica potrebbe diventare decisivo, perchè una vittoria oltre ad affossare i giallorossi, potrebbe dare la giusta consapevolezza a questo giovane Milan, di poter puntare veramente al quarto posto e alla Coppa Italia.

Il nostro vecchio saggio diceva "Pochi sono gli uomini squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi. Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati". In una squadra che si è liberata del suo talento di punta ma che un uomo squadra certo non lo era, forse è la volta buona che si possa puntare dritti all'obbiettivo senza personalismi di sorta remando tutti dalla stessa parte guidati dal nostro grande condottiero Rino Gattuso.

Perchè a Milano il detto è un altro: VEDI NAPOLI E POI GODI!!

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