Carra...Armato Rossonero - Milan, Giampaolo non basta! E Gigio resterà davvero?

Il punto in casa Milan a firma del Milanologo
09.07.2019 01:06 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Giampaolo
© foto di Insidefoto/Image Sport
Giampaolo

Nella sala conferenze di Casa Milan, si è da poco concluso il Giampaolo day, ovvero la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico rossonero, ma è stata anche la prima volta della nuova squadra dirigenziale. Facce nuove e altre di ritorno quelle di Maldini con pieni poteri dirigenziali, di Boban di rientro dall'esperienza Fifa e di Massara poco conosciuto ai più ma forse l'unico dirigente insieme a Gazidis messo al posto giusto.

A prima vista questa presentazione è sembrata inappuntabile dal punto di vista della forma, con il nuovo mister che sembra avere delle idee chiare ed interessanti, un Maldini impeccabile ed elegante come sempre, uno Zorro Boban intelligente e guascone come sempre e un Massara a fare da gregario da buon nuovo arrivato nella galassia di un Top Club. Le buone intenzioni per la nuova stagione, ovvero migliorare la posizione in classifica dello scorso anno quindi tornare in Champions League, cercando di mostrare un bel gioco marchio di fabbrica del Milan che fu sembrano esserci tutte, poi però esiste la realtà delle cose che pare lontana anni luce dalla serena conferenza stampa vista meno di 24 ore fa. Talmente tranquilla da far sembrare Donnarumma quasi incedibile e Andre Silva un giocatore di qualità.

Questa è stata la forma di questa presentazione, peccato che la sostanza delle cose sia ben diversa da quello visto e sentito ieri in Via Aldo Rossi e far passare il Milan come un Top Club in questo momento mi sembra un pochino inesatto. Dipingere Giampaolo come il nuovo Sacchi o l'erede di Sacchi stride un po' con il passato e la carriera del nuovo Mister, che preso da qualche delirio di onnipotenza ha voluto rispondere al "Testa bassa e pedalare" del dirimpettaio nerazzurro che giusto qualche Titolo in più l'ha portato a casa, con un "Testa alta e giocare a calcio", che a livello di pensiero è stupendo, ma tramutarlo in campo con certi giocatori non mi sembra la cosa più semplice. 

Una rosa che Giampaolo ha definito di grande qualità dipingendo a partire da Suso, Andre Silva passando per Laxalt e Cutrone senza tralasciare i nuovi acquisti come Hernandez, Krunic e Bennacer. Onestamente io tutta questo ben di Dio in squadra faccio fatica a vederlo e difficilmente lo vedremo in questa sessione di mercato, non vedendo nemmeno così miracoloso il nuovo allenatore tutta questa fiducia che ieri è trapelata non credo abbia ragione di esserci. Non voglio passare per il pessimista, disfattista a tutti i costi ma non ho nemmeno voglia di essere preso in giro per l'ennesima stagione e soprattutto non lo meritano i tifosi che come ha ricordato Paolo Maldini hanno affollato lo stadio con una media di cinquantamila presenze. 

Quando sento che Gigio Donnarumma resterà al Milan sembra si vada verso l'ennesima bugia, detta a fin di bene ma sempre bugia, perchè se arriverà l'offerta giusta per il Milan e la squadra sia quella ideale per il nostro portierone le strade saranno obbligatoriamente destinate a dividersi. Per ragioni di bilancio non certo tecniche, ma sarebbe meglio dare della chiarezza al popolo rossonero piuttosto che effimere illusioni difficilmente realizzabili.

Tra poche ore inizierà l'ennesimo raduno, un'altra stagione sportiva è alle porte e la voglia di ritornare protagonisti è tanta, bisogna essere consapevoli però che la strada è ancora molto lunga e tortuosa non pensiate che sia tutto facile come hanno voluto farci credere ieri. Su una cosa sono d'accordo con Giampaolo quando ha affermato "Promettere meno significa lavorare tanto", qui c'è tanto da lavorare sperando che arrivi dal mercato qualche giocatore di vera qualità a dare una mano al nuovo Mister nel mantenere le promesse e le aspettative che tutto l'ambiente rossonero si aspetta.

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