Carra...Armato Rossonero - La magia del numero 7

Il punto in casa Milan a firma del Milanologo
08.04.2019 11:47 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Seedorf e Kakà
Seedorf e Kakà

Oramai ci siamo, è arrivato il rush finale del campionato e come una gara equilibrata dei 100 metri l'arrivo per la conquista del quarto posto si deciderà molto probabilmente al fotofinish. Mancano 7 partite alla fine della stagione un numero che ricorda ai tifosi rossoneri quello di maglia di Andrij Shevchenko il più prolifico marcatore della storia moderna del Milan, ma soprattutto il numero di Champions League vinte dal Diavolo nella sua gloriosa storia

Un Milan che arriva da un mese inguardabile dal punto di vista dei risultati, solo un pareggio e tre sconfitte nei quattro match disputati, con uno score del genere era difficile pensare di essere ancora saldamente in corsa per il quarto posto, ma ringraziando la concorrenza che come dicono a Milano ha giocato a ciapà no, tradotto in italiano a non prendere, i rossoneri si ritrovano nonostante tutto ad avere il proprio futuro destino europeo ancora nelle loro mani. D'ora in poi però è vietato sbagliare e la squadra vista a Torino lascia ben sperare per queste ultime sette partite di campionato.

Ecco che quel numero torna a riecheggiare perchè sette erano i Re di Roma e i Colli della Capitale. Due delle nostre più pericolose contendenti sono proprio le romane, sabato sera in quel di San Siro ci sarà lo scontro diretto con la Lazio che potrebbe essere la chiave di volta della stagione sia in positivo che in negativo. Il Milan dovrà incanalare tutta la rabbia agonistica per l'ennesimo furto con destrezza subito contro la Juventus, ma oramai ci abbiamo fatto il callo a questo tipo di situazioni contro i futuri Campioni d'Italia che non avrebbero certo bisogno di questo tipo di aiuti per manifestare la loro superiorità tecnica. Peccato che fino al confine il lupo perde il pelo ma non il vizio. La partita con i biancoazzuri è un vero e proprio spareggio da non fallire, con una vittoria si potrebbe dare lo strappo cruciale visto anche il calendario abbastanza in discesa che ci aspetta da qui alla fine della stagione.

Sette sono anche i colori dell'arcobaleno, che però non comprendono a parere mio giustamente, il nero e l'azzurro colori sociali delle altre nostre due contendenti Atalanta e quelli dell'altra squadra di MIlano. I nostri dirimpettai ad onor del vero sembrano al momento in una posizione di classifica tranquilla ma devono fare attenzione ad un calendario difficile che potrebbe risucchiarli nella bagarre. I neroazzurri bergamaschi invece sono una bellissima realtà, una squadra giovane, frizzante che gioca un calcio davvero bello e a tratti spregiudicato. Potrebbero diventare davvero la mina vagante del lotto anche se i dubbi sulla tenuta fisica e i peccati d'inesperienza per certi livelli restano, inoltre cosa da non sottovalutare il Milan ha lo scontro diretto a favore in caso di arrivo a pari punti.

In questo travagliato campionato il Milan sembra avere sette vite come i gatti anche se la sensazione di essercele giocate tutte rimane, ora è il momento di tirare fuori l'orgoglio se l'anno prossimo vogliamo tornare a sentire dal vivo e non da un comodo divano le sette note musicali della musichetta della Champions League, il nostro habitat naturale. Il solito vecchio saggio sosteneva " I numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti", non so se il sette sia uno di quei numeri perfetti, sono sicuro però che servirà un Milan perfetto per tornare a giocare in quei palcoscenici che ci competono, in quella Coppa delle grandi orecchie già alzata......7 volte!!!

 

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Il Milanologo