Inter, 18 anni senza Peppino Prisco. Le sue frasi celebri

Il ricordo del grande tifoso nerazzurro
06.10.2019 09:30 di Luca Franzosi   Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Inter, 18 anni senza Peppino Prisco. Le sue frasi celebri

A quasi diciotto anni dalla morte di Giuseppe Prisco, storica bandiera dell’Inter, resta vivo nei tifosi nerazzurri il ricordo dell’Avvocato, il tifoso per eccellenza per la sua sagacia e il suo fine umorismo, degna incarnazione dell’interismo. Riproponiamo alcuni  dei suoi celebri aforismi, sfottò pungenti e a volte dissacranti, pronunciati senza mai sforare nella volgarità o nella banalità.

"Dopo aver stretto la mano a un milanista corro a lavarmela. Dopo averla stretta ad uno juventino, mi conto le dita".

"A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la primavera dell'Inter".

"I festini a luci rosse dei giocatori dell'Inter? Non ne so niente, quando escono non mi chiamano mai".

"Prima di morire mi faccio la tessera del Milan, così sparisce uno di loro".

"Il Genoa non vuol più incontrare l'Inter a San Siro? Che vada in serie B!".

"Come finirà Milan-Juventus? Non so, non mi interesso di squadre minori".

"Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai".

"La formazione ideale di tutti i tempi: Zenga, Burgnich, Facchetti, Guarneri, Picchi, Bedin, Friore, Matthaeus, Mazzola, Suarez e Corso. Non ho incluso Meazza, il più grande di tutti, e Ronaldo perché li considero fuori concorso. Una gioia per gli occhi".

"Lo 0-6 nel derby? Non ricordo. E poi i giornalisti ne inventano sempre tante".

"La delusione di quest'anno per me sono Milan e Juventus. Vanno troppo forte, sono molto deluso".

"Il Milan? Ho forti timori che quest'anno rimarrà in Serie A".