30 Maggio 1984, Pruzzo non basta: il Liverpool conquista Roma e si prende l'Europa

Decisivo l'errore dal dischetto di Ciccio Graziani.
10.01.2019 11:00 di Gabriele Cantella  articolo letto 585 volte
30 Maggio 1984, Pruzzo non basta: il Liverpool conquista Roma e si prende l'Europa

30 maggio 1984, finale di Coppa dei Campioni. La Roma di Nils Liedholm ha il vantaggio, non da poco, di affrontare il Liverpool in casa, nella cornice suggestiva di un Olimpico tutto giallorosso. Eppure sono gli ospiti a passare in vantaggio, dopo appena 15', al termine di un'azione rocambolesca, finalizzata da Neal.

Cross di Johnston dalla destra, Tancredi fa suo il pallone, ma lo perde nel contrasto con Rush, la sfera schizza tra i piedi di Bonetti, che prova a spazzarla il più lontano possibile, ma la rinvia maldestramente addosso al proprio portiere. La palla di rimbalzo finisce a Neal, più lesto di tutti a depositarla in rete a porta sguarnita.

La Roma è sotto, l'Olimpico ammutolito. La squadra di Liedholm sbanda, ma riesce a rientrare in pista quando la clessidra del primo tempo ha ormai quasi del tutto esaurito i suoi granelli di sabbia. È il 43' quando Conti, da sinistra, mette in mezzo un pallone che il bomber Pruzzo di testa gira in porta alle spalle di un incolpevole Grobbelar.

Si va a riposo sull'1-1 e con il medesimo risultato si concluderà la ripresa, rendendo necessari i tempi supplementari. Niente da fare, al 120' la partita è ancora pari, saranno i  rigori a incoronare la nuova regina d'Europa. Comincia il Liverpool, Nicol sbaglia. Di Bartolomei invece segna, la Roma è avanti. Neal pareggia, Conti la mette fuori.

Suouness non perdona, Reds avanti. Righetti ristabilisce l'equilibrio, ma Rush lo spezza di nuovo. Graziani spara alto, a Kennedy l'ardua sentenza. Sentenza di condanna inappellabile per la Roma, Liverpool campione d'Europa.