10 Aprile 1997, Batistuta zittisce il Camp Nou

L'argentino pareggia il gol di Nadal con una cannonata all'incrocio dei pali.
02.12.2018 11:00 di Gabriele Cantella  articolo letto 717 volte
Batistuta
Batistuta

10 aprile 1997, il Camp Nou è teatro della sfida tra Barcellona e Fiorentina, che si giocano l'accesso alla finale di Coppa delle Coppe. Quella blaugrana, guidata in panchina da Sir Bobby Robson, è una squadra di tutto rispetto, con il fenomeno brasiliano Ronaldo in attacco e gente come Guardiola e Figo a metà campo.

I viola, allenati da Ranieri, hanno in Gabriel Batistuta il loro braccio armato e in Manuel Rui Costa colui che quel braccio può armarlo con assist prelibati e intuizioni geniali. Il pubblico sugli spalti è più caldo delle fiamme dell'Inferno e quel calore, i calciatori della Fiorentina, lo avvertono, asfissiante, sulla loro pelle.

Quello stesso calore che non permette ai gigliati di respirare, che non li fa ragionare, attizza i cuori dei giocatori azulgrana, sospingendoli verso la meta. E in meta ci arriva Nadal, al tramontar della prima frazione, incornando alle spalle di Toldo un pallone scodellato a centro area da Figo. Il Barcellona è in vantaggio, si mette male per la Viola...

E invece no, perché la Viola ha Batistuta e se Dio perdona... Batistuta, decisamente, no! Lancio dalla destra per Bati, che mette giù il pallone col petto all'interno dell'area di rigore avversaria e poi lo addomestica con la coscia prima di scaraventarlo all'incrocio dei pali con una potenza tale da piegare le mani a Vitor Baia.

Corre Gabriel, corre rabbioso sotto la curva dei tifosi blaugrana, portandosi l'indice davanti alla bocca. Chiaro il messaggio, c'èoco da interpretare: "State zitti adesso, zitti tutti!". Cala il silenzio sul Nou Camp.