Una domanda per Antonio Conte: “Quanti sono gli scudetti della Juve?”

I giornalisti di oggi sanno ancora fare domande scomode?
07.07.2019 19:47 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Antonio Conte
Antonio Conte

Cosa vuol dire fare il giornalista? Sarebbe meglio distinguere tra cosa volesse dire ieri e cosa invece voglia dire oggi... Ieri voleva dire fare domande, farne di scomode, per portare in superficie ciò che si voleva e doveva tenere sepolto ad ogni costo. Il giornalista era prima di tutto un detective, un duro da ‘hard boiled’, sempre in giro a far domande, incapace di accontentarsi di mezze verità, divagazioni o silenzi. Era uno che ti faceva sputare il rospo anche se non ne volevi sapere, la bocca alla fine te la spalancava meglio di un dentista! Oggi no, il giornalista non fa più domande o al massimo s’accontenta di far quelle consentite, politicamente corrette, che non fanno incazzare nessuno e fanno contenti tutti! Libertà di pensiero e d’opinione, le armi più affilate del giornalista insieme alla sua penna, oggi sparano a salve, fanno un innocuo ‘bang bang’ come le pistole ad acqua, quelle con cui i bambini combattono le loro guerre in spiaggia d’estate. Così, i giornalisti, con il loro bel bavaglio sulla bocca, prendono posto in sala per la prima conferenza stampa del neo tecnico dell’Inter, Antonio Conte... Cosa ci fanno lì? Perché ce li hanno mandati? Per fare domande? Nooo, se fai quella sbagliata, sei fregato, messo alla porta per sempre, bandito peggio di un appestato! E allora meglio non correre rischi e tenere la bocca chiusa! Chissà come la prenderebbero Conte, Marotta e Zhang, se qualcuno ad un certo punto alzasse la mano e domandasse al neo tecnico nerazzurro: “Quanti sono gli scudetti della Juve?”

E chissà come la prenderebbero se qualcun altro gli chiedesse: “Come mai hai scelto di venire ad allenare proprio qui, dove ti hanno sempre infamato ed accusato di essere, nell’ordine, un dopato, uno scommettitore, un ladro? La tua dignità vale 12 milioni di euro netti a stagione?”

La prenderebbero male, ma chi se ne frega, cavoli loro, si sarebbe detto il giornalista di ieri...

La prenderebbero male e se la prendono male, io me la prendo in quel posto, si sarà detto il giornalista di oggi...