Juve-Napoli 4-3, le pagelle azzurre: Lozano spacca, Insigne dov’era?

Le pagelle del Napoli a firma del nostro Luca Coscia!
01.09.2019 08:03 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Lozano
Lozano

Le pagelle di Luca Coscia

Napoli (4-2-3-1)

Meret 6: se non fosse stato per lui la gara sarebbe finita molto prima. Nulla può sui 4 gol subiti.

Di Lorenzo 6.5: dalle sue parti c’è un certo Cristiano Ronaldo ma lui riesce a limitare i danni. Lesto sul gol del pari che, purtroppo, si rileverà inutile.

Koulibaly 4: disastroso sul secondo gol di Higuain. Chiusure in ritardo e, infine, vanifica la rimonta con una clamorosa autorete. La sensazione è che abbia ancora la Coppa d’Africa nelle gambe.

Manolas 5.5: fatica ancora a trovare l’intesa con Koulibaly, i due non lavorano ancora di reparto ma segna il gol che riapre la gara.

Ghoulam 5: vince il ballottaggio sulla corsia mancina ma va subito in affanno su Douglas Costa ed attacca poco. (Dal 46’ Mario Rui 6.5: gettato nella ripresa, contiene meglio rispetto all’algerino, realizza l’assist per Manolas e crea un buon binario sulla sinistra con Zielinski.)

Allan 5.5 : primo tempo in difficoltà, rincorre gli avversari ma tanto a vuoto. Nella ripresa, con il 4-4-2 va meglio. (Dal 74’ Elmas 5: gettare nella mischia un ragazzino in una gara così difficile forse è stato un azzardo, non impatta male ma il fallo che porta alla punizione del 4-3 è un’ingenuità colossale).

Zielinski 6: il voto è la media tra un primo tempo anonimo ed una ripresa in cui sulla fascia sinistra è devastante.

Callejon 6.5: il soldato nel primo tempo non c’è come tutta la squadra ma nella ripresa è un’altra storia. Pennella l’assist del 3-3 che però si rivela inutile.

Fabian Ruiz 5.5: la sensazione è che da trequartista renda male stando troppo fuori dal gioco. Nel secondo tempo prende per mano la squadra.

Insigne 5: gioca un solo tempo ma è impalpabile (Dal 46’ Lozano 7: entra e spacca in due la partita prendendo per mano la squadra e trascinandola al pareggio. Se l’inizio è questo ci saranno da vedere delle belle)

Mertens 5: un paio di conclusioni in cui la mira è imprecisa e poco più.

All. Ancelotti 6: inutile nascondersi: il mister deve ancora da lavorare specialmente nella fase difensiva ed è il primo ad ammetterlo. Ma ha il merito di indovinare il doppio cambio nell’intervallo e riaprire una gara praticamente persa. La sfortuna, però, condanna lui e la squadra nel finale.