Inter, se non segna la LuLa... E ora Conte fa i conti col calendario

Nerazzurri attesi da sfide complicate: è l’ora della verità per Antonio Conte?
07.12.2019 19:31 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Antonio Conte
Antonio Conte

Applausi ad Antonio Conte per aver forgiato un’Inter da Scudetto: gli si chiedeva questo e per questo guadagna tanto, più di tutti gli altri, ma una cosa sono le aspettative e tutt’altra i risultati.

Anzi, proprio le enormi aspettative potevano rappresentare un ostacolo al raggiungimento dei risultati richiesti eppure i risultati sono arrivati e vanno oltre le aspettative.

Una rosa non profondissima e per di più falcidiata dagli infortuni avrebbe potuto rallentare la marcia nerazzurra, ma il tecnico leccese ha saputo far fronte alle defezioni ed oggi si trova in testa alla classifica con pieno merito.

Detto ciò, lo scialbo 0-0 con la Roma sa tanto di occasione persa, specie considerando che i giallorossi si sono presentati a San Siro senza attaccanti di ruolo.

Vero è che Conte aveva gli uomini contati a centrocampo, ma forse, con un pizzico di coraggio in più e una diversa disposizione tattica, quest’Inter avrebbe potuto aver ragione di un avversario mai capace di impensierire il disoccupato Handanovic.

Invece, Sant’Antonio da Lecce ha confermato il solito 3-5-2, privilegiando la solidità difensiva contro una Roma spuntata e innocua. L’Inter ha creato un paio di pericoli alla porta dell’ottimo Mirante, ma si è trattato di occasioni più che altro episodiche: è mancata continuità di gioco e la proposta offensiva inevitabilmente ne ha risentito.

Il killer instinct di Lautaro e Lukaku aveva sinora mascherato i problemi in zona gol, ma la serata infelice dei due attaccanti ha messo a nudo un dato allarmante: se non segnano loro, l’Inter fatica a buttarla dentro!

La prima Juve di Conte andava in gol con un gran numero di giocatori, specie coi centrocampisti, ma Brozovic e compagni, al contrario di Pirlo, Vidal e Marchisio, la porta la inquadrano poco!

Alla manovra offensiva nerazzurra mancano sbocchi alternativi alla coppia Lautaro-Lukaku, un difetto che Conte dovrà provare a correggere in fretta per evitare di incappare in altre serate di magra come quella di ieri. C’è poi da aggiungere, perché i numeri parlano chiaro e non mentono mai, che il calendario sinora ha dato una mano all’Inter: i nerazzurri infatti hanno costruito il loro primato in classifica sulle vittorie ai danni di avversarie di livello medio-basso, mentre hanno raccolto poco o niente contro le cosiddette big...

Con Juve e Barcellona è arrivata la sconfitta, col Borussia un ko su due gare giocate, con la Roma un pareggio e adesso per Conte arrivano le sfide con Atalanta e Napoli, precedute dalla sempre scomoda trasferta di Firenze: un banco di prova importante, che dirà tanto sulle reali ambizioni di quest’Inter che ora deve fare i conti col calendario...