Champions: trema la Juve, sorride la Roma

Il punto del nostro Ciccio Mariello sugli accoppiamenti per gli ottavi di Champions...
18.12.2018 00:02 di Redazione Calcissimo  articolo letto 77 volte
Champions League
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Mezzogiorno di fuoco, è proprio il caso di dirlo; all'ora di pranzo si sono svolti i sorteggi per gli ottavi di finale di questa Champions League e l'esito si può senza mezzi termini definire agrodolce. Agro, molto, per la Juve che temeva in particolar modo Atletico Madrid e Liverpool e proprio la squadra del Cholo Simeone sarà l'avversario che l'urna di Nyon ha riservato ai bianconeri.

Andata il 20 febbraio al Wanda Metropolitano, lo stadio della finale, ritorno il 12 marzo a Torino.

I Colchoneros sono tra le grandi candidate ad arrivare fino in fondo e pertanto la formazione di Allegri dovrà faticare e non poco per passare il turno. Il precedente non è confortante; stagione 2014/15 eravamo nella fase a gironi, a Madrid (nel vecchio Vicente Calderon) finì 1-0 con gol di Arda Turan mentre al ritorno fu 0-0 con le squadre che si accontentarono del pareggio che qualificava entrambe. Oggi la situazione è ben diversa; l'Atletico vuole assolutamente arrivare alla finale che giocherà tra le mura amiche del nuovissimo stadio che sorge non distante dall'aeroporto di Barajas, ma anche la Juve ha come obiettivo dichiarato quello di arrivare fino in fondo e, magari, sollevare nel cielo spagnolo la tanto agognata coppa dalle grandi orecchie, cosa che non accade dal 1996. Certo, non sarà facile aver la meglio del granitico e scrbutico undici plasmato ad immagine e somiglianza del proprio tecnico che solitamente si schiera con un 4-4-2 tipo che è: Oblak (il miglior portiere d'Europa a nostro avviso, ndr); Arias, Godin (cercato invano proprio dai bianconeri in estate, ndr), Gimenez, Filipe Luis; Lemar, Koke, Rodri, Saul; Griezmann, Diego Costa. Insomma, una formazione fortissima ma la Juve ha il dovere di passare il turno, non ci sono alibi.

 

Discorso diverso invece se ci spostiamo sulla Roma; la squadra capitolina è riuscita nell'intento di pescare l'unica prima classificata che non sia il top in Europa; parliamo del Porto di Henriques, formazione di assoluta qualità ma che, al cospetto di Bayern o Barcellona (giusto per citarne due, ndr) è un gradino, se non due, sotto. Formazione però da non sottovalutare sia perché comunque ha realizzato ben 16 punti nel suo girone (con Schalke 04, Galatasaray e Lokomotiv Mosca, ndr) il che denota un gruppo solido e ben miscelato. Una formazione dove convivono giocatori di grande esperienza come Iker Casillas a giovani di sicura prospettiva, come da tradizione lusitana, quali ad esempio il centrale Diogo Leite o il centrocampista Oliver Torres. Un confronto quindi da prendere con le molle per Di Francesco (ammesso e non concesso che resterà sulla panchina giallorossa fino a febbraio, ndr) anche se l'ultimo precedente non gioca di certo a favore della Roma; era il 23 agosto 2016, si giocavano i play-off di qualificazione alla Champions e la formazione allora allenata da Luciano Spalletti subì un tremendo 0-3 interno dopo che l'1-1 all'Estadio do Dragao aveva fatto ben sperare. Invece, in una serata terribile, la Roma perse la testa (rossi ad Emerson e De Rossi, ndr) e la qualificazione. Quel doppio confronto dovrà quindi essere usato da monito affinché non si ripeta ed anzi i giallorossi sono chiamati al riscatto nel tentativo di ripetere la grande cavalcata dello scorso anno.

 

Appuntamento dunque il 12 febbraio per Roma-Porto (ritorno il 6 marzo ad Oporto) e al 20 febbraio per Atletico Madrid-Juve (ritorno a Torino il 12 marzo).

Ciccio Mariello