Breve storia della rovesciata: gli inventori, i grandi interpreti, le più spettacolari

13.11.2019 10:00 di Luca Franzosi   Vedi letture
Rooney
Rooney

Chilena, Bicicleta, Trizaga, Chalaca: uno dei gesti tecnici più belli del mondo del calcio, la rovesciata, ha tanti nomi quanti sono i Paesi che ne reclamano la paternità.

La versione più diffusa ne attribuisce il merito al mediano spagnolo naturalizzato cileno Ramon Unzaga, che per primo la eseguì nel 1914 allo stadio El Morro di Talcahuano (“Con il corpo sospeso nell’aria, di spalle al suolo, le gambe lanciavano il pallone all’indietro nel repentino andirivieni delle lame di una forbice”, la descrive così Eduardo Galeano nel suo “Splendori e miserie del gioco del calcio”). Battezzata in un primo momento chorera in onore degli abitanti di Talcahuano, prese il nome di chilena solo anni dopo, nel 1927, quando l’attaccante del Colo-Colo David Arellano la “esportò” in Europa in occasione di una tournée internazionale.

Mentre in Uruguay si diffuse un altro termine, Trizaga, sempre in onore di Ramon Unzaga, in Perù si rivendicò la primogenitura della rovesciata: secondo gli storici del calcio peruviano la “chalaca", come la definiscono, sarebbe stata inventata intorno al 1892, a Callao, il più grande e importante porto del Paese.

Che sia cilena o peruviana, la rovesciata si consacrò a livello mondiale con Leônidas da Silva, una delle prime grandi stelle del calcio brasiliano, che fece della bicicleta la sua arma più letale sotto porta. I suoi gol divennero così famosi che Leonidas entrò nell’immaginario collettivo come l’inventore della rovesciata, quando invece fu solo il primo grandissimo campione ad usarla.

In Italia restò immortale l’acrobazia di Carlo Parola, immortalata da un fotografo abile e fortunato durante Fiorentina-Juventus del 1950: l’anticipo in rovesciata su Pandolfini divenne il logo delle figurine Panini.

Nel corso degli anni sono stati tanti i giocatori che hanno meravigliato la folla con la Bicicleta, da Riva a Zico, da Boninsegna a Hugo Sanchez.  La rovesciata più famosa di Pelé è finta, O’Rey la eseguì nel finale del film “Fuga per la vittoria”. Anche Maradona si cimentò con la chilena, ma reinventandola a suo modo, segnando con un colpo da terra durante una partita contro il Pescara.

Tra gli interpreti più recenti spiccano sicuramente Marco Van Basten, che sia con l’Ajax che con il Milan mise a segno due rovesciate memorabili, Yuri Djorkaeff con la magia alla Roma (che molti puristi considerano però una semi-rovesciata, una variante in cui la rotazione impressa dal giocatore al proprio corpo è laterale e non all'indietro), Vialli, Rivaldo, Ronaldinho, Ibrahimovic (l’incredibile gol all’Inghilterra) e Rooney (la rovesciata nel derby di Manchester).

Menzione speciale, infine, per Mauro Bressan, che in un Fiorentina-Barcellona del 1999 segnò una delle reti più belle della storia della Champions League con una rovesciata da 30 metri.

Ecco una rassegna delle più belle biciclete di tutti i tempi.