11 Novembre 1990, la minaccia di Totò Schillaci: "Ti faccio sparare!"

L'eroe delle notti magiche è ricordato anche per un episodio poco edificante.
01.12.2018 10:30 di Gabriele Cantella  articolo letto 1948 volte
Schillaci
Schillaci

Bologna, 11 novembre 1990. La Juventus passa al Dall'Ara al termine di una gara spigolosa, a tratti aspra. Totò Schillaci e Fabio Poli se le sono date dall'inizio alla fine senza tirare mai indietro la gamba. Infastidito dalle eccessive attenzioni dedicategli dal rivale, l'eroe delle notti magiche, perde la pazienza, anzi, sarebbe meglio dire, la testa e si spinge fino all'assurdo di minacciare di morte un avversario.  - "Ti faccio sparare!" - urla Schillaci in faccia a Poli all'imbocco del tunnel che dal campo conduce agli spogliatoi. Poli ricorda così quell'episodio controverso: "Il più brutto ricordo della mia vita calcistica. In campo c' eravamo offesi, al termine ci fu una discussione, io l' allontanai con una mano sul viso, mi accusarono di avergli dato un pugno. E lui, appunto, mi disse quella cosa, ti faccio sparare in bocca. Da quel giorno, la mia carriera è cambiata. Due giornate di squalifica a me, una a lui. Ovvio: lui era Schillaci e stava nella Juve, io non ero nessuno, passai per il cattivo. Nel penale, poi, tante persone mi convinsero a non andare avanti. Però, dopo il Bologna non ho più trovato squadra: il calcio mi ha emarginato a 30 anni, dicevano che ero rotto, eppure ho giocato altri otto campionati fra i dileDue giornate di squalifica a me, una a lui. Ovvio: lui era Schillaci e stava nella Juve, io non ero nessuno, passai per il cattivo. Nel penale, poi, tante persone mi convinsero a non andare avanti. Però, dopo il Bologna non ho più trovato squadra: il calcio mi ha emarginato a 30 anni, dicevano che ero rotto, eppure ho giocato altri otto campionati fra i dilettanti. Evidentemente dovevo pagare qualcosa".